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  1. #1
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    17.05.2007
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    Default creazione elementi strutturali

    ciao

    premetto che ho pochissima dimestichezza con il progaramma dato che
    ho iniziato da pochissimo a provare revit e le difficoltà per ora sono tante....

    volevo sapere se è possibile creare degli elementi strutturali (o qualsiasi altro elemento) partendo dalla creazione di una volumentria e trasformandola in elemento strutturale da aggiungere a quelli gia presenti nelle librerie (strutturale(telaio(cemento)))...
    il problema mi è sorto volendo creare una capriata in c.a. per un capannone prefabbricato, visto che la libreria contiene solo elementi a sviluppo rettilineo e non a timpano....

    grazie a tutti

  2. #2
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    23.02.2007
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    Intanto ben arrivato nel forum..
    Certo che si possono personalizzare, bisogna però avere un pò di dimestichezza con Revit, posso però iniziare dandoti dei suggerimenti:

    In revit gli oggetti sono ragruppabili in Famiglie di Sistema (Muri, Solette, Tetti ecc),Famiglie esterne, o In place Family.

    Per definire un nuovo oggetto e poi riutilizzarlo anche in nuovi progetti, lo strumento più appropriato è sicuramente la Famiglia esterna.

    Per definirne una vai allo voce File>Nuova>Famiglia.

    Ti vengono presentati vari template (revit non è un modellatore generico); nel tuo caso quello più appropriato sarebbe il template sulle travi strutturali, ma essendo all'inizio, forse presenta una complessità maggiore.

    Per iniziare ti consiglio di scegliere un template " Modello Generico Metrico", disegnare la tua trave e caricarla poi all'interno del file .rvt.

    Dopo averla caricato, clicca sul comando Componenti e la troverai disponibile per l'inserimento.

    Ciao

  3. #3
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    17.05.2007
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    intanto grazie per la risposta...

    ho seguito le indicazioni che mi hai dato e ho creato il componente...però quello che volevo era creare un elemento da poter inserire di volta in volta nel progetto come si fa per le travi o i muri o i pilastri...partendo da un punto (es testa pilastro) e collegarlo con un altro...quindi con una estensione variabile....
    ho provato a creare la famiglia partendo dal modello basato su telaio strutturale metrico-trave e rinforzi- .... ho modificato la trave facendo dei tagli per creare un modello a timpano...l'ho caricata nel progetto....ma ovviamente quando l'inserisco manualmente con il puntatore del mouse e vado oltre la lunghezza definita mi vien fuori una geometria sballata...credo bisogni impostare diverse variabili e ancora non ho capito quali e come....

  4. #4
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    23.02.2007
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    Se hai appena iniziato ad utilizzare revit, fare una capriata parametrica non è cosa semplice, ci sono parecchi parametri da gestire...
    Nelle libreirie all'interno della cartella strutturale, legno, ci sono degli esempi di capriate parametriche molto ben fatte..
    Ti suggerisco di analizzare come sono state fatte, o provare a riadattarle per il tuo utilizzo..
    Ciao

  5. #5
    Moderator paolocasa1's Avatar
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    04.05.2007
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    Default prova a postare un disegno

    ciao a tutti, mi chiamo paolo, volevo invitare lumas a postare un disegno della capriata parametrica di cui avrebbe bisogno...sarebbe un bello spunto per creare una famiglia esterna con l'aiuto di tutti gli iscritti al forum. Lo so che l'idea non è originale perchè su 3dsmile.it c'è già stato un precedente simile, però è una buona occasione per far crescere questa comunità. Io mi metto a disposizione, anche perchè desidero imparare ad ottimizzare la creazione delle famiglie (visto che per questo genere di problemi a soluzione multipla è solo con l'esperienza e l'intuito che si segue la via migliore).

    ciao

    -paolo

  6. #6
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    17.05.2007
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    ecco la volumetria semplice dell'elemento parametrico che vorrei creare, le dimensioni sono indicative (spessore 20 cm, lunghezza 20 m, pendenza di falda del 10%).....
    L'ideale sarebbe quello di poter impostare i parametri principali di dimensione, tipo spessore o pendenza della falda definendoli secondo le esigenze progettuali e poi inserire manulamente l'elemento nei punti desiderati (così come si fa per le travi rettilinee). La lunghezza e l'altezza del colmo invece varieranno, l'una in base appunto alle esigenze, l'altra in rapporto alla pendenza e alla lunghezza dell'elemeto; pendenza e spessore rimangono fissi (almeno durante l'inserimento, poi eventualmente modificabili).

    forse la spiegazione è più complessa dell'effettiva realizzazione dell'elemento.

    ciao e grazie

  7. #7
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    04.05.2007
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    Default provo a spiegarti la mia soluzione

    ciao, ho creato una famiglia che risponde ai tuoi bisogni, ma non riesco a postarla sul forum perchè pesa troppo il file .zip, quindi se vuoi te la posso inviare via mail.

    Ad ogni modo mi sembra più corretto dirti come ho affrontato il problema.

    Innanzitutto ho deciso di usare una famiglia esterna, così da poter essere disponibile anche per progetti futuri; tra i template avevo almeno due possibilità da investigare e cioè creare una famiglia di travi o un modello generico basato su linea.
    In linea di principio la capriata è assimilabile ad una trave ad altezza variabile, ma ho pensato di utilizzare la seconda soluzione, e cioè quella di creare un oggetto che fosse associato alla linea di inserimento che si usa per definirne le estremità.
    Stabilite le dimensioni dell'oggetto come hai scritto nel precedente post, ho tracciato dei piani di riferimento per la geometria dell'oggetto, utilizzando due viste fondamentali, quella di pianta del livello di riferimento e quella di prospetto anteriore; i piani di riferimento sono molto importanti perchè permettono di definire dei capisaldi spaziali in più viste contemporaneamente, e offrono la possibilità di una modellazione più flessibile adottando delle giaciture delle linee differenti dai piani ortogonali dei default associati alle viste del template. Inoltre sono utilissimi per definire i parametri dimensionali modificabili dell'oggetto da modellare in quanto attraverso l'utilizzo dei vincoli (ad esempio i lucchetti che compaiono con il comando allinea) e delle quote con testo etichetta si possono definire dei parametri di lunghezza (di tipo - che sono riferiti ad un particolare sottotipo della famiglia e che se modificati riflettono questo cambiamento in tutti gli oggetti simili del progetto; di istanza - che sono riferiti ad uno specifico oggetto e che se modificati riflettono questo cambiamento solo sull'oggetto selezionato).
    Dunque i parametri dimensionali che si possono definire attraverso dei piani di riferimento sono: la lunghezza della capriata (che deve essere modificabile e che dipende per natura del template dai punti di inserimento scelti dall'utente, e quindi un parametro istanza per definizione, sembra banale ma invece è molto importante che determinati parametri siano di istanza per poterli usare nelle formule), lo spessore della capriata (potrebbe avere l'esigenza di essere modificato dall'utente in modo puntuale e quindi senza modificare tutte le capriate del progetto e allora sarebbe di istanza, altrimenti di tipo),l'altezza delle estremità (vedi precedente, tenendo conto però che se in qualche modo il parametro rientrasse in una formula deve essere di istanza), l'altezza del colmo (questo parametro è sicuramente di istanza perchè dipende dalla pendenza di falda attraverso una formula). Arrivati a questo punto si deve per forza aggiungere un parametro non dimensionale: la pendedenza di falda (per le ragioni di cui sopra, certamente di istanza); per fare questo si clicca su tipi famiglia nella barra dei comandi e si clicca su aggiungi parametro. Nella finestra di dialogo successiva si deve immettere il nome del parametro e la sua natura: è un numero che può essere non intero; ora si può cominciare a disegnare la geometria della capirata dal prospetto anteriore.
    Con il comando solidi si deve scegliere estrusione perchè la sezione nn varia lungo lo spessore che ha direzione ortogonale al piano centrale (una volta terminato il disegno si avrà cura di determinare il corretto posizionamento e vincolo delle facce della capriata sui piani di riferimento che ne definiscono lo spessore); si deve prestare molta attenzione a ciò che si vincola attraverso le quote e i lucchetti, dunque le linee del perimetro della sezione ed anche i vertici delle linee inclinate delle falde che convergono nel colmo. Se le operazioni sono state eseguite correttamente si ottiene un oggetto modificabile nei suoi dati dimensionali e soprattutto dipendente dalla sua linea di inserimento.
    Come si sarà notato i parametri dimensionali di istanza sono riconoscibili graficamente perchè quando si seleziona l'oggetto compaiono dei punti di manipolazione triangolari al centro della superficie modificabile.

    Per come è stato definito il parametro pendenza di falda, è possibile attribuirgli valori negativi:questo comporta la formazione di una sorta di compluvio.
    Si potrebbe sofisticare la famiglia includendo nelle formule una condizione logica che preveda, ad esempio, che per un valore di pendenza di falda negativo troppo grande automaticamente l'altezza di colmo si riduca ad un determinato valore o all'altezza di estremità...

    Spero di essere stato abbastanza chiaro, e comunque sono disponibile ad inviare la mia famiglia di prova via e-mail per eventuali dubbi pratici.

    -paolo
    Last edited by paolocasa1 : 20.05.2007 at 20:24

  8. #8
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    Default capriata

    ti ringrazio....

    ...ma il mio livello di revit comunque è talmente basso che sono riuscito a capire il procedimento nel suo insieme ma non a metterlo in pratica....avrei bisogno di spiegazioni più da "insegnante di sostegno" ...comunque va bene così, non vorrei farti perdere oltre modo tempo....lavorandoci sopra riuscirò ad arrivare ad un livello più accettabile. Per il momento uso revit solo per impararlo, nel tempo libero, provando a capire le funzioni più elementari, anche se devo dire che senza "aiuti" è un po' dura.

    se vuoi mandarmi il file proverò a capire il procedimento con cui lo hai creato...l'indirizzo di posta è lumas68@virgilio.it il mio indirizzo msn lu1968@hotmail.it
    ti ringrazio

    p.s.
    anche se potrebbe sembrare...non sono affatto demoralizzato...anzi.
    p.s.2
    ho visitato il tuo bolg...veramente interessanti le lezioni..peccato siano "solo" quattro.

    ciao
    Last edited by lumas : 21.05.2007 at 19:46

  9. #9
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    ciao paolo

    non so se mi hai risposto per mail perchè credo di aver dei problemi (da una settimana non ricevo più nulla).

    fammi sapere

    ciao

  10. #10
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    Default ciao

    ciao luciano, ho mandato la mail a un solo indirizzo: tanto per la cronaca l'indirizzo lu1968@hotmail.it mi dà un errore di consegna... ci riprovo con l'altro.

    -paolo
    Last edited by paolocasa1 : 30.05.2007 at 08:52

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